Ignora le tue paure e investi ora i tuoi risparmi! | Tutela Patrimoni

I mercati finanziari sono luoghi “umani”, frequentati da persone in carne e ossa, che ogni giorno compiono le proprie scelte di investimento in base ai propri obiettivi, al proprio vissuto, ai propri bisogni. In quanto “luoghi umani”, i mercati finanziari sono dunque perennemente soggetti alla volatilità, all’ingegno, ma qualche volta anche alle debolezze della psiche umana.

Con questo articolo vogliamo cominciare ad addentrarci nella cosiddetta finanza comportamentale parlando di alcuni concetti psicologici ben noti agli studiosi della mente umana, che influiscono in maniera importante sul modo in cui investiamo e quindi sul rendimento dei nostri investimenti.

Stiamo parlando di quei fenomeni che in psicologia sono definiti “bias della negatività” e “avversione alla perdita”. Il primo definisce quella naturale tendenza per cui tendiamo a ricordare in maniera più vivida i momenti negativi rispetto a quelli positivi; il secondo descrive quell’inclinazione per cui la motivazione a evitare una perdita è superiore alla motivazione a realizzare un guadagno.

Sono entrambi atteggiamenti naturali nell’uomo, ma che se non gestiti nel migliore dei modi possono portare anche a effettuare scelte di investimento errate e quindi a perdere ingenti capitali o importanti opportunità d’investimento.

Prendiamo ad esempio il periodo del “mercato orso” del 2008-2009: durante quegli anni si verificò un brusco crollo di fondi e titoli, e quindi razionalmente sappiamo che quello era il momento ideale per fare investimenti azionari. Eppure per molti investitori non fu così: l’azione combinata di bias della negatività e avversione alla perdita rese difficile per molti di loro agire in base a questa nozione di finanza elementare, perché in loro prevalse la paura che i mercati non si sarebbero mai più risollevati.

Se a tutto questo aggiungiamo che numerosi studi di psicologia comportamentale dimostrano che le perdite finanziarie causano il doppio del dolore rispetto al piacere dato dai guadagni, riusciamo a capire bene il clima di eccessiva prudenza che si respirava allora ma che – col senno di poi – non ha portato alcun effetto positivo sugli investimenti di quegli azionisti.

Il consiglio – quando si parla di investimenti – è dunque quello di cercare di ignorare queste paure irrazionali e affidarsi a “leggi” di mercato ben più solide rispetto alla propria emotività. Gli investitori che hanno registrato i rendimenti migliori, infatti, sono proprio quelli che sono riusciti a non farsi influenzare negativamente da questi crush del mercato, affidando i propri capitali a professionisti dell’investimento.

Un consulente finanziario, infatti, conosce le tue paure, ma possiede anche gli strumenti adatti per dominare il mercato con la giusta dose di razionalità e ti aiuta così a mantenere una prospettiva a lungo termine sui tuoi investimenti.

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