“sarà sempre più facile trovare per strada un unicorno piuttosto che un risparmiatore razionale” – D. Kahneman.

Con questo aforisma il psicologo premio nobel nel 2002 voleva dire che un risparmiatore difficilmente è razionale, se non del tutto irrazionale. Il tuo cervello vuole che tu sia terrorizzato nei periodi di turbolenza: non ascoltarlo! Durante i periodi turbolenti il nostro cervello è impostato per mandarci ricordi delle esperienze passate negative: non dobbiamo ascoltarlo! Questo è noto come “bias della negatività” e influisce sul modo in cui investiamo: quando stiamo perdendo denaro il nostro cervello ci inonda di segnali di paura che dobbiamo imparare a non ascoltare. Possono capitare periodi dove si va in perdita, seguiti da una grande risalita e lì sta l’abilità dei grandi investitori: uno dei motivi per cui i migliori investitori hanno così tanto successo è che essi ignorano questa tendenza naturale ad avere paura durante i periodi di turbolenza dei mercati.
L’essere umano è abituato a stare nella sua zona di comfort, le persone tendono a limitarsi a ciò che conoscono meglio, preferendo fidarsi di ciò che è più familiare. Per ridurre al minimo, o quanto meno arginare, i rischi dell’investimento bisogna diversificare, investire a livello globale.
Per riuscire a diversificare gli investimenti e ridurre i rischi è opportuno rivolgersi a degli esperti.
Con un professionista a curare le strategie si riesce a limitare i gesti impulsivi e, soprattutto, a non provare un forte senso di paura: in questo modo investire in sicurezza diventa più facile.